Guida per strutture ricettive

Cimici dei letti in hotel e B&B: come riconoscerle e cosa fare

A cura di GoPulizie · Aggiornata il

Le cimici dei letti sono piccoli insetti che si nutrono di sangue e si nascondono vicino a dove si dorme. Possono arrivare con i bagagli degli ospiti e spostarsi con biancheria, mobili e perfino con i carrelli delle pulizie, quindi in una struttura ricettiva un’infestazione in una camera può estendersi alle camere vicine. Il manuale per gli alberghi dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie (IZSVe), competente anche per il Trentino, chiede che il personale, soprattutto quello delle pulizie, sappia riconoscerne i segni prima che se ne accorga un ospite.

Questa guida spiega quali segni cercare durante il riassetto, che cosa fare quando li trovi, come trattare biancheria e camera in attesa della ditta di disinfestazione e che cosa evitare.

I segni da cercare durante il riassetto

Il manuale IZSVe indica il materasso come primo oggetto da ispezionare, con attenzione alle giunture, ai bottoni, alle etichette e agli angoli del letto; poi la base del materasso, i piedi della rete e le rotelle. Una torcia aiuta a vedere nelle fessure.

Che cosa cercare e dove
SegnoCome appareDove cercarlo
EscrementiPuntini scuri che sul tessuto si allargano come l’inchiostro di un pennarelloCuciture ed etichette del materasso, rete, lenzuola
Macchie di sangueMacchie rossastre o color ruggine, lasciate da sangue digerito o da cimici schiacciateLenzuola e soprattutto materassi
Uova e muteUova color crema di circa 1 mm e piccole pelli chiare lasciate dalle ninfePieghe e cuciture, fessure della testiera e del telaio del letto
InsettiAdulti rosso mattone scuro, lunghi da 6 a 8 mmFessure del letto, prese elettriche, battiscopa, dietro quadri e carta da parati staccata

Un odore dolciastro si sente di solito solo con infestazioni molto estese. Per non portare le cimici da una camera all’altra il manuale consiglia di lasciare il carrello della biancheria fuori dalla stanza e di chiudere la biancheria usata in un sacchetto dentro la camera, prima di metterla nel cesto.

Cosa fare quando trovi segni sospetti

L’obiettivo è non spostare le cimici in altre stanze. Il manuale IZSVe indica queste azioni:

  • lascia nella camera mobili, quadri e oggetti, compresi quelli da staccare dalle pareti per il trattamento;
  • togli lenzuola e biancheria del letto e chiudile in sacchi sigillati dentro la stanza;
  • chiudi la camera e non farvi entrare nessuno oltre al personale che fa le ispezioni;
  • chiama la ditta di disinfestazione;
  • controlla anche le camere vicine e i locali comuni, insieme agli indumenti del personale delle pulizie, ai carrelli e alle attrezzature usate.

Se la segnalazione arriva da un ospite, il manuale chiede di spostarlo in un’altra camera quando possibile, dopo aver controllato lui e i suoi effetti personali, e di ispezionare anche la nuova camera dopo la sua partenza. Se le pulizie sono affidate a un’impresa esterna, chi gestisce la struttura deve spiegarle le regole da seguire: conviene concordare prima chi avvisare e come.

Biancheria, aspirapolvere e vapore

I sacchi della biancheria restano chiusi anche durante il trasporto in lavanderia, e prima del lavaggio la biancheria della camera non deve toccare altra biancheria. Il manuale IZSVe chiede di lavarla alla massima temperatura possibile, comunque oltre i 55 °C. L’EPA, l’agenzia per l’ambiente degli Stati Uniti, osserva che il solo lavaggio in genere non basta e consiglia 30 minuti di asciugatrice ad alta temperatura: le cimici muoiono quando il loro corpo arriva a 45 °C.

Se nella camera si usa l’aspirapolvere, il sacchetto va cambiato dopo ogni uso, chiuso in un altro sacchetto ben sigillato e buttato in un contenitore all’esterno. Il vapore uccide le cimici in tutti gli stadi, uova comprese, se l’ugello resta a contatto con la superficie e si procede piano, circa 30 cm in 10-15 secondi; il manuale avverte però che da solo non basta a eliminare un’infestazione.

Cosa evitare

In attesa della ditta di disinfestazione evita:

  • spray insetticidi e altri trattamenti fai da te: secondo il manuale IZSVe possono disseminare l’infestazione, aumentare i costi del trattamento e allungare la chiusura della camera;
  • alcol, cherosene o benzina su materassi e mobili, che l’EPA sconsiglia perché possono prendere fuoco;
  • spostare in altre stanze o nei corridoi mobili, materassi o biancheria non trattati.

Dopo la disinfestazione

Si rientra nella camera solo quando la ditta la dichiara accessibile. Prima di riaprirla serve una pulizia accurata che tolga i residui di insetticida dalle superfici. Le uova si schiudono in 7-10 giorni, quindi il manuale indica almeno questo intervallo tra la fine del trattamento e la visita di controllo; la biancheria pulita torna nella camera solo quando l’infestazione è eliminata.

Per organizzare il riassetto quotidiano delle camere vedi la pagina sulle pulizie per hotel a Trento; per gli appartamenti in affitto breve, la checklist di pulizia tra un ospite e l’altro.

Domande frequenti

Le cimici dei letti trasmettono malattie?

Secondo i CDC e l’EPA statunitensi non risultano trasmettere malattie. Le punture causano prurito e irritazione e, secondo il manuale IZSVe, grattarsi può provocare infezioni batteriche nella zona della puntura.

Basta lavare le lenzuola ad alta temperatura?

Il lavaggio è necessario ma non risolve il problema della camera. Il manuale IZSVe indica la massima temperatura possibile, comunque sopra i 55 °C, e l’EPA aggiunge 30 minuti di asciugatrice ad alta temperatura; letto, mobili e fessure vanno trattati da una ditta specializzata.

Si possono congelare gli oggetti infestati?

Per gli oggetti piccoli sì, chiusi in un sacchetto: l’EPA indica tre giorni in congelatore a circa -18 °C, controllando la temperatura con un termometro, mentre il manuale IZSVe parla di 2-3 ore a -20 °C per gli oggetti piccoli e di alcuni giorni per quelli più grandi. Nel dubbio conviene il tempo più lungo.

Fonti

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