Guida per strutture ricettive
Legionella in hotel e B&B: docce, camere vuote e responsabilità del gestore
La legionella è un batterio che vive nell’acqua e si moltiplica negli impianti in cui l’acqua ristagna o resta tiepida; si contrae respirando goccioline d’acqua contaminata, per esempio sotto la doccia. Le strutture ricettive, con camere che restano vuote per giorni e docce usate in modo discontinuo, sono tra gli ambienti considerati a rischio.
Questa guida riassume cosa chiedono le linee guida nazionali del 2015 a hotel, B&B e alloggi turistici, quali attività rientrano nella pulizia ordinaria e quali spettano al gestore e al manutentore dell’impianto.
Chi è responsabile
Le Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi, approvate dalla Conferenza Stato-Regioni il 7 maggio 2015, chiedono al gestore di ogni struttura turistico-ricettiva di valutare il rischio con periodicità biennale, preferibilmente annuale, affidandosi a una figura competente. Dalla valutazione nasce un piano scritto di controllo e manutenzione, da rivedere subito in caso di un caso sospetto.
Per gli alberghi si aggiunge il d.lgs. 18/2023 sulle acque destinate al consumo umano: va individuato un gestore dell’impianto idrico interno e adottato un piano di autocontrollo che comprende almeno legionella e piombo, con la prima valutazione entro il 12 gennaio 2029. Il decreto nomina strutture alberghiere e campeggi: per B&B e alloggi turistici conviene verificare con il proprio consulente se rientrano.
Camere non occupate
L’acqua che resta ferma nelle tubature di una camera vuota è il caso tipico di ristagno. Le linee guida chiedono che, prima di rioccupare una camera, si faccia scorrere l’acqua calda e fredda da tutti gli erogatori presenti per almeno 5 minuti. Non fissano invece una frequenza settimanale: tra gli esempi di ristagno citano le camere non utilizzate per più di 7 giorni.
Conviene quindi inserire lo scorrimento dell’acqua nella preparazione delle camere rimaste libere, decidendo chi lo fa: il personale della struttura o, se è previsto nel piano, chi esegue le pulizie.
Docce, soffioni e rompigetto
Le linee guida chiedono di tenere docce, soffioni e rompigetto dei rubinetti puliti e senza incrostazioni, sostituendoli quando serve e preferendo modelli aperti, per esempio a stella o a croce. Per la manutenzione indicano la decalcificazione per immersione in una soluzione acida e poi la disinfezione per almeno 30 minuti in acqua fredda con almeno 50 mg/L di cloro libero.
Non c’è una frequenza fissa: dipende da quanto è dura l’acqua e da quanto si usa la doccia. Il calcare visibile è il segnale che l’intervento non va rimandato.
Temperature e impianto
| Punto dell’impianto | Indicazione |
|---|---|
| Serbatoi di acqua calda | Almeno 60 °C |
| Base delle colonne di ricircolo | Non sotto i 50 °C |
| Acqua calda ai rubinetti | Costantemente sopra i 50 °C, con valvole termostatiche contro le scottature |
| Acqua fredda | Non oltre i 20 °C |
| Serbatoi e boiler, anche elettrici | Svuotati e disinfettati almeno due volte l’anno |
Sono misure sull’impianto: le regola e le controlla il manutentore secondo il piano del gestore.
Cosa può fare l’impresa di pulizie
- pulire e decalcificare soffioni e rompigetto, se l’attività è prevista nel piano con prodotti e frequenza;
- far scorrere l’acqua nelle camere rimaste vuote prima di prepararle, se il gestore lo affida a chi pulisce;
- segnalare acqua che non diventa calda, calcare ricorrente o perdite, che indicano un problema dell’impianto.
Regolazione delle temperature, disinfezione della rete idrica e campionamenti restano al gestore e ai tecnici. Trovi come organizziamo le pulizie nelle pagine sulle pulizie hotel e sulle pulizie di B&B e appartamenti turistici a Trento; per la riapertura dopo la chiusura stagionale vedi la guida dedicata alla riapertura di hotel e case vacanza.
Domande frequenti
Queste regole valgono anche per un appartamento turistico?
Le linee guida si rivolgono alle strutture turistico-ricettive e descrivono il rischio legato al ristagno dell’acqua. Le misure su camere vuote e docce sono utili anche negli alloggi turistici, che spesso restano liberi tra una prenotazione e l’altra; il d.lgs. 18/2023 nomina invece espressamente le strutture alberghiere e i campeggi.
Ogni quanto vanno decalcificati i soffioni?
Le linee guida non fissano una frequenza: dipende dalla durezza dell’acqua e dall’uso. Conviene controllarli a ogni pulizia approfondita e intervenire appena compare il calcare.
