Guida per strutture ricettive

Riapertura di hotel e case vacanza dopo la chiusura: pulizie e controlli

A cura di GoPulizie · Aggiornata il

In Trentino molte strutture lavorano a stagioni: chiudono dopo l’inverno o dopo l’estate e riaprono qualche mese più tardi. Alla riapertura una pulizia ordinaria non basta: l’acqua è rimasta ferma nelle tubature, la polvere si è depositata ovunque e alcune dotazioni vanno controllate prima del primo ospite.

Questa guida mette in ordine le attività: le indicazioni delle linee guida sulla legionella, la pulizia a fondo, le dotazioni di sicurezza obbligatorie negli affitti brevi e il controllo finale.

In che ordine procedere

Fasi della riapertura
FaseCosa fareChi se ne occupa
1. Impianti e manutenzioniInterventi sull’impianto idrico, piccole riparazioni, tinteggiatureGestore, manutentore, ditte
2. Pulizia a fondoTutti gli ambienti, dall’alto verso il basso, tessili e vetri compresiPersonale interno o impresa di pulizie
3. Dotazioni e adempimentiRilevatori, estintori, CIN, comunicazioniGestore
4. Controllo finaleGiro di ogni camera o alloggio con la checklistPersonale interno o impresa

Le manutenzioni vanno prima della pulizia: lavori e interventi sull’impianto producono polvere e sporco che altrimenti andrebbero tolti due volte.

Impianto idrico e legionella

Per gli edifici a funzionamento stagionale le linee guida del 2015 chiedono, prima della riapertura, una pulizia completa di serbatoi e rubinetteria e una disinfezione dell’intera rete idrica, facendo defluire a lungo l’acqua da tutti i punti di erogazione. Prevedono anche un campionamento dell’acqua prima della riapertura.

Sono interventi sull’impianto, che il gestore affida al manutentore o a una ditta specializzata. Le regole per la gestione ordinaria sono nella guida sulla legionella in hotel e B&B.

La pulizia a fondo

  • camere e alloggi: polvere su armadi, lampade e superfici alte, interno di armadi e cassetti, materassi e cuscini, tende e tappeti;
  • bagni: sanitari, box doccia, fughe, soffioni e rompigetto senza calcare;
  • cucine e sala colazioni: interno di frigoriferi, forni e lavastoviglie, piani e stoviglie riposte da mesi;
  • aree comuni: hall, corridoi, scale e ascensore;
  • vetri, davanzali e guide degli scorrevoli, balconi e ingressi esterni.

Per gli hotel trovi come organizziamo il lavoro nella pagina sulle pulizie hotel a Trento, per gli alloggi in quella sulle pulizie di B&B e appartamenti turistici; i vetri in altezza si valutano con il servizio di pulizia vetri.

Dotazioni di sicurezza e CIN negli affitti brevi

  • rilevatori di gas combustibili e di monossido di carbonio funzionanti in ogni unità;
  • estintori portatili a norma, uno ogni 200 metri quadrati di pavimento o frazione, con almeno un estintore per piano;
  • codice identificativo nazionale (CIN) esposto all’esterno dell’edificio e indicato in ogni annuncio;
  • in Trentino il CIN sostituisce il vecchio codice provinciale CIPAT, mentre resta la comunicazione preventiva al Comune per gli alloggi a uso turistico.

Le sanzioni vanno da 600 a 6.000 € per ogni violazione sulle dotazioni di sicurezza e da 500 a 5.000 € se il CIN non è esposto (articolo 13-ter del d.l. 145/2023).

Il controllo prima del primo ospite

Prima degli arrivi fai un giro completo con una checklist: letti, bagni, cucina, scorte, dotazioni di sicurezza e istruzioni per gli ospiti. Per gli alloggi puoi usare la checklist del cambio ospite, aggiungendo le voci della riapertura.

Domande frequenti

Chi fa la disinfezione della rete idrica?

È un intervento sull’impianto: lo esegue il manutentore o una ditta specializzata, secondo il piano di controllo del gestore. La pulizia dei locali va fatta dopo.

Quanto prima dell’apertura conviene programmare le pulizie?

Dopo la fine di manutenzioni e lavori, lasciando qualche giorno di margine prima dei primi arrivi per il controllo finale e per eventuali interventi da ripetere.

Fonti

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