Guida ai prodotti

Etichette dei detergenti: simboli di pericolo e prodotti da non mescolare

A cura di GoPulizie · Aggiornata il

Candeggina e anticalcare sono in quasi tutti i ripostigli, e usarli insieme sembra un modo per pulire meglio. In realtà dalla loro miscela si libera cloro, un gas tossico. L’etichetta del prodotto lo dice, ma bisogna sapere dove guardare.

Questa guida spiega quali prodotti non vanno mescolati, come leggere pittogrammi e frasi di pericolo secondo il regolamento CLP, cosa deve riportare l’etichetta di un detergente e a cosa servono le schede di sicurezza.

Le combinazioni da evitare

Prodotti da non mescolare
CombinazioneCosa succede
Candeggina e anticalcare, disincrostanti per WC, acido muriatico o acetoSi libera cloro, un gas tossico
Candeggina e ammoniaca o detergenti che la contengonoSi formano clorammine, gas irritanti per occhi e vie respiratorie
Candeggina e altri detergenti in genereL’etichetta vieta di usarla con altri prodotti (frase EUH206)
Fonte: Istituto superiore di sanità, I principali tipi di disinfettanti (2024); regolamento CE 1272/2008, allegato II.

Il rischio non riguarda solo il secchio: succede anche usando un prodotto subito dopo l’altro sulla stessa superficie, per esempio un gel al cloro nel WC e poi un disincrostante acido. Usa un prodotto alla volta e risciacqua bene prima di passare al successivo.

Come leggere l’etichetta di pericolo

I prodotti classificati come pericolosi riportano un’etichetta secondo il regolamento CE 1272/2008, detto CLP, con nome e recapiti del fornitore, quantità, nome del prodotto e sostanze che ne determinano la classificazione, pittogrammi, avvertenza, indicazioni di pericolo e consigli di prudenza.

Pittogrammi più comuni sui prodotti per la pulizia
PittogrammaCosa indicaFrasi H frequenti
Corrosione (due provette che versano liquido su una mano e su un metallo)Prodotto che può causare ustioni alla pelle, gravi lesioni agli occhi o corrodere i metalliH314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari; H318 Provoca gravi lesioni oculari; H290 Può essere corrosivo per i metalli
Punto esclamativoProdotto irritante per pelle o occhiH315 Provoca irritazione cutanea; H319 Provoca grave irritazione oculare
Ambiente (albero e pesce morti)Prodotto tossico per gli organismi acquaticiH400 Molto tossico per gli organismi acquatici; H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata

I consigli di prudenza, con codice P, dicono come usare e conservare il prodotto: indossare guanti o occhiali, tenerlo fuori dalla portata dei bambini, cosa fare in caso di contatto con gli occhi. Le frasi EUH sono informazioni supplementari, come la EUH206 sui prodotti al cloro.

Cosa deve riportare l’etichetta di un detergente

Oltre all’etichetta di pericolo, i detergenti seguono il regolamento CE 648/2004. Sulla confezione devono comparire:

  • nome e marchio del prodotto, nome e indirizzo del responsabile dell’immissione sul mercato;
  • l’indirizzo del sito in cui si trova l’elenco completo degli ingredienti;
  • gli ingredienti principali per fasce di concentrazione: meno del 5%, dal 5 al 15%, dal 15 al 30%, 30% e oltre;
  • enzimi, disinfettanti, profumi e conservanti, indicati a prescindere dalla quantità;
  • istruzioni per l’uso e, per i detersivi da bucato, il dosaggio.

Il regolamento (UE) 2026/405 sostituirà queste regole dal 23 settembre 2029. I marchi ambientali sono volontari e diversi dall’etichetta obbligatoria: come verificare l’Ecolabel UE è spiegato nella guida sulle pulizie ecologiche.

Le schede di sicurezza al lavoro

Per le sostanze e le miscele classificate come pericolose il fornitore deve dare agli utilizzatori professionali la scheda di dati di sicurezza, con le informazioni su rischi, protezioni e primo soccorso. Nei luoghi di lavoro il datore di lavoro le usa per valutare il rischio chimico e i lavoratori devono potervi accedere (articoli 223 e 227 del d.lgs. 81/2008).

Se affidi le pulizie a un’impresa, puoi chiederle le schede dei prodotti che usa nei tuoi locali: servono anche per il coordinamento e il DUVRI.

Regole pratiche per usare i prodotti

  • leggi l’etichetta prima del primo uso e rispetta diluizione e tempo di contatto;
  • usa un prodotto alla volta e arieggia l’ambiente;
  • indossa guanti o occhiali quando l’etichetta lo indica;
  • conserva i prodotti nei contenitori originali chiusi, lontano da alimenti e bambini, e non travasarli in bottiglie per bevande;
  • per disinfettare sanitari e superfici scegli un prodotto autorizzato come disinfettante: la differenza è spiegata nella guida su pulizia, sanificazione e disinfezione.

Domande frequenti

Candeggina e aceto si possono usare insieme?

No. L’aceto è un acido e, a contatto con la candeggina, libera cloro. Se vuoi usarli sulla stessa superficie, risciacqua bene tra un prodotto e l’altro.

Cosa significa la frase EUH206?

È l’avvertenza obbligatoria sulle miscele con più dell’1% di cloro attivo: non utilizzare in combinazione con altri prodotti, perché possono liberarsi gas pericolosi (cloro).

Fonti

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