Guida per attività alimentari
Piano di pulizia HACCP: cosa scrivere, frequenze e registrazioni
Bar, ristoranti, panifici e negozi di alimentari devono tenere locali e attrezzature puliti e dimostrare come lo fanno. Lo strumento è il piano di pulizia e disinfezione, spesso chiamato piano di sanificazione, che fa parte dell’autocontrollo previsto dal regolamento CE 852/2004.
Questa guida spiega cosa chiede il regolamento, come compilare il piano punto per punto, quale procedura seguire e quali registrazioni tenere. Il piano va inserito nel manuale di autocontrollo della tua attività: per i dettagli fai riferimento al tuo consulente e alle indicazioni dell’Azienda sanitaria.
Cosa chiede il regolamento CE 852/2004
L’articolo 5 chiede agli operatori del settore alimentare di applicare procedure permanenti basate sui principi del sistema HACCP. L’allegato II fissa i requisiti di igiene che riguardano la pulizia:
- le strutture destinate agli alimenti devono essere tenute pulite, sottoposte a manutenzione e in buone condizioni;
- pavimenti, pareti e superfici a contatto con gli alimenti devono essere facili da pulire e, se necessario, da disinfettare;
- dove necessario, servono attrezzature per pulire, disinfettare e depositare gli strumenti di lavoro, con acqua calda e fredda;
- le attrezzature a contatto con gli alimenti vanno pulite, e se necessario disinfettate, con una frequenza sufficiente a evitare ogni rischio di contaminazione;
- i prodotti per la pulizia e la disinfezione non vanno conservati nelle aree in cui si manipolano alimenti.
Cosa scrivere nel piano
Il piano elenca i punti da pulire e, per ognuno, le stesse informazioni. Questo è un esempio per un piccolo locale con cucina, da adattare alla tua attività:
| Punto | Intervento | Prodotto | Frequenza | Chi |
|---|---|---|---|---|
| Piani di lavoro e taglieri | Pulizia e disinfezione | Detergente e disinfettante per alimenti, alla diluizione indicata | Dopo ogni lavorazione e a fine giornata | Personale di cucina |
| Affettatrice | Smontaggio, pulizia e disinfezione | Detergente e disinfettante per alimenti | Dopo l’uso | Personale di cucina |
| Frigoriferi e celle | Svuotamento, pulizia e disinfezione | Detergente e disinfettante per alimenti | Settimanale | Personale di cucina |
| Cappa e filtri | Sgrassatura | Sgrassatore | Mensile | Personale o ditta esterna |
| Pavimenti di cucina | Lavaggio | Detergente sgrassante | Fine giornata | Personale o impresa di pulizie |
| Sala, servizi igienici, vetri | Pulizia e disinfezione dei sanitari | Detergenti e disinfettante | Giornaliera, vetri a calendario | Personale o impresa di pulizie |
Accanto alla tabella il piano descrive le modalità di pulizia, i prodotti con le relative schede tecniche e di sicurezza, dove si conservano e chi controlla che il piano venga rispettato.
La procedura di pulizia e disinfezione
Per le superfici a contatto con gli alimenti la sequenza più usata nei manuali di autocontrollo è questa:
- rimuovere residui e sporco grossolano;
- sciacquare con acqua calda;
- lavare con il detergente;
- risciacquare;
- applicare il disinfettante e lasciarlo agire per il tempo indicato in etichetta;
- risciacquare di nuovo, se l’etichetta lo prevede;
- lasciare asciugare o asciugare con carta monouso.
Il disinfettante funziona su una superficie già pulita: lo sporco ne riduce l’effetto. La differenza tra pulire, disinfettare e sanificare è spiegata nella guida su pulizia, sanificazione e disinfezione; per leggere pittogrammi e avvertenze dei prodotti vedi la guida sulle etichette dei detergenti.
Registrazioni e verifiche
Il regolamento chiede registrazioni adeguate alla natura e alle dimensioni dell’impresa. Il manuale per l’autocontrollo pubblicato nel 2014 dagli Istituti zooprofilattici delle Venezie e della Lombardia e dell’Emilia-Romagna non considera obbligatorio, per le piccole attività, un registro giornaliero delle pulizie: le registrazioni minime riguardano le non conformità, la formazione del personale e i fornitori.
Se durante un controllo trovi una superficie sporca o un prodotto scaduto, annota cosa è successo e cosa hai fatto per rimediare. Se la tua Azienda sanitaria o il tuo consulente chiedono registrazioni più frequenti, segui le loro indicazioni.
Se affidi una parte delle pulizie a un’impresa
Molte attività affidano a un’impresa le aree senza contatto diretto con gli alimenti: pavimenti, sala, servizi igienici, vetri. In questo caso il piano deve dire quali attività sono dell’impresa e in quali orari si svolgono, di solito a locale chiuso e lontano dalle lavorazioni. Chiedi all’impresa l’elenco dei prodotti con le schede di sicurezza e verifica che siano compatibili con il tuo manuale.
Per negozi e locali aperti al pubblico a Trento trovi come organizziamo il servizio nella pagina sulle pulizie programmate.
Domande frequenti
Il piano di pulizia è obbligatorio?
L’espressione piano di pulizia non compare nel regolamento CE 852/2004, che chiede locali e attrezzature puliti e procedure di autocontrollo basate sui principi HACCP. Pulizia e disinfezione sono tra i prerequisiti che il manuale di autocontrollo descrive, in forma proporzionata alle dimensioni dell’attività.
Ogni quanto va aggiornato il piano?
Quando cambiano locali, attrezzature, lavorazioni o prodotti, e quando una verifica mostra che le frequenze non bastano.
Fonti
- Regolamento (CE) n. 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari
- Istituti zooprofilattici delle Venezie e della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, manuale per l’autocontrollo, 2014 (copia del SIAN dell’Azienda ULSS 9 Scaligera)
- Regione Emilia-Romagna, delibera di Giunta n. 1869 del 2008 sulla semplificazione dell’autocontrollo
