Guida ai materiali

Come pulire marmo e pietra senza rovinarli: scale, ingressi e pavimenti

A cura di GoPulizie · Aggiornata il

Scale, atrii e pavimenti in pietra si trovano in molti condomini, uffici e alberghi. In Trentino si usano anche pietre locali, come il Rosso Ammonitico delle cave di Pila e Terlago, noto come Rosso Trento, il porfido di Albiano e il granito di Predazzo. Non si puliscono tutte allo stesso modo: le pietre calcaree reagiscono con gli acidi, quelle silicee molto meno, e un anticalcare usato sul marmo lascia segni opachi che il lavaggio non toglie.

Questa guida spiega come capire se una pietra è calcarea o silicea, quali detergenti usare ogni giorno, quali prodotti evitare, come trattare macchie e versamenti e come ridurre i graffi negli ingressi.

Calcarea o silicea: perché conta

Le pietre calcaree sono composte soprattutto da carbonato di calcio, sensibile alle soluzioni acide. Le pietre silicee sono fatte di silicati e resistono alla maggior parte degli acidi di uso domestico; il Natural Stone Institute sconsiglia comunque i detergenti acidi anche su di loro, perché possono contenere tracce di minerali sensibili agli acidi.

Pietre calcaree e silicee, con esempi trentini
TipoEsempiCon gli acidi
CalcareeMarmo, travertino, calcare, onice; in Trentino il Rosso Ammonitico (Rosso Trento), il Giallo di Mori, il Nero di Ragoli e il BianconeSi opacizzano: niente aceto, limone, anticalcare, detergenti per bagno o per fughe
SiliceeGranito, ardesia, arenaria, quarzite; in Trentino il porfido, come quello di Albiano, il granito di Predazzo e la tonalite dell’AdamelloResistono meglio, ma i detergenti acidi restano sconsigliati
Composizione dalle schede delle pietre ornamentali della Provincia autonoma di Trento: il Rosso Trento della cava di Pila contiene il 55% di ossido di calcio, il porfido di Albiano circa il 73% di silice.

Se non sai di che pietra è fatta una scala, chiedi all’amministratore o a chi l’ha posata e, finché non lo sai, trattala come calcarea.

La pulizia di tutti i giorni

Per la pulizia ordinaria di scale e pavimenti in pietra:

  • togli spesso polvere e sabbia con un mop asciutto, pulito e non trattato; se usi l’aspirapolvere, controlla che ruote e accessori non siano consumati, perché possono graffiare;
  • lava con acqua tiepida e un detergente neutro, un sapone per pietra o poco detersivo delicato per piatti;
  • risciacqua bene, cambiando spesso l’acqua di risciacquo;
  • asciuga con un panno morbido.

Per le scale condominiali, la frequenza delle pulizie e la divisione delle spese sono spiegate nella guida sulla pulizia delle scale del condominio.

Prodotti da evitare

Questi prodotti rovinano la pietra o la graffiano:

  • su marmo, travertino e calcari: aceto, succo di limone, anticalcare e detergenti per bagno, fughe, vasche e piastrelle, che contengono acidi e opacizzano la superficie;
  • su tutte le pietre, granito compreso: smacchiatori per la ruggine e prodotti per il WC, perché molti contengono tracce di acido fluoridrico, che attacca ogni tipo di pietra;
  • polveri e creme abrasive, che possono graffiare;
  • i detergenti acidi per il dopo posa, su marmo lucido e pietre calcaree: per i residui di cantiere vedi la guida sui residui di cemento e stucco.

Ammoniaca e candeggina non vanno mai mescolate, su nessuna superficie: insieme formano un gas tossico. Gli altri abbinamenti pericolosi sono nella guida sulle etichette dei detergenti.

Macchie e versamenti

Quando cade qualcosa, tampona subito con carta assorbente senza strofinare, perché strofinando la macchia si allarga. Poi lava la zona con acqua e un sapone delicato, risciacqua più volte e asciuga con un panno morbido.

Su una pietra calcarea molti cibi e bevande acidi, come succhi di agrumi o aceto, possono lasciare un segno opaco dovuto alla corrosione della superficie. Il lavaggio non lo toglie: per ripristinare la lucidatura il Natural Stone Institute consiglia di rivolgersi a un professionista del restauro della pietra. Piccole quantità di vernice si tolgono con un diluente o con una lama usata con cautela; per sverniciare la pietra non si usano acidi né fiamme.

Ingressi: meno sabbia, meno graffi

Secondo la guida del Marble Institute of America sabbia, terra e granelli sono ciò che danneggia di più la pietra, perché agiscono da abrasivo, e servono circa otto passi perché le suole si liberino della sabbia. Zerbini o tappeti dentro e fuori dall’ingresso riducono quindi i graffi; il Natural Stone Institute raccomanda che abbiano il fondo antiscivolo.

In inverno il sale antighiaccio porta sporco e residui in più: come gestire gli ingressi nei mesi di neve è spiegato nella guida su neve, sale antighiaccio e pulizia degli ingressi.

Protettivi ed efflorescenze

La maggior parte dei protettivi per pietra sono impregnanti che agiscono da repellenti: secondo il Natural Stone Institute rendono la pietra più resistente alle macchie, senza renderla antimacchia. Vanno scelti in base alla pietra e alla finitura, seguendo le indicazioni del produttore.

Su una posa nuova può comparire una polvere bianca, l’efflorescenza: sono sali minerali portati in superficie dall’umidità. Il Natural Stone Institute consiglia di toglierla a secco, con un mop asciutto o l’aspirapolvere, perché l’acqua la fa sparire solo per poco; se continua a tornare, va trovata con il posatore la causa dell’umidità.

Domande frequenti

Posso pulire il marmo con l’aceto?

No. L’aceto è acido e opacizza il marmo e le altre pietre calcaree. Usa acqua tiepida e un detergente neutro, poi risciacqua e asciuga.

Il porfido si può lavare con prodotti acidi?

Il porfido è una pietra silicea e resiste agli acidi meglio del marmo, ma il Natural Stone Institute sconsiglia i detergenti acidi anche sulle pietre silicee. Per la pulizia ordinaria basta un detergente neutro; per trattamenti particolari segui la scheda del prodotto e prova prima in un punto nascosto.

Fonti

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