Guida alla scelta
Come scegliere un’impresa di pulizie
Scegliere un’impresa di pulizie significa affidare a persone esterne le chiavi e l’igiene dei propri spazi, spesso con un contratto che dura mesi o anni. Il prezzo conta, ma da solo non dice se l’impresa è in regola, se paga correttamente il personale e se sa organizzare il servizio che ti serve.
Questa guida raccoglie i controlli da fare prima di firmare: i requisiti di legge delle imprese di pulizia, i documenti da chiedere, le responsabilità di chi affida il lavoro, cosa aspettarsi da sopralluogo e preventivo e i segnali che indicano un’offerta poco affidabile.
Quali requisiti deve avere un’impresa di pulizie
Pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione sono regolate dalla legge 82/1994 e dal regolamento del DM 274/1997. Per svolgere queste attività un’impresa deve essere iscritta al registro delle imprese della Camera di commercio, o all’albo delle imprese artigiane, con l’attività dichiarata, e deve avere requisiti di onorabilità e di capacità economico-finanziaria.
Per disinfestazione, derattizzazione e sanificazione servono anche requisiti tecnico-professionali, con un responsabile tecnico; per pulizia e disinfezione non sono più richiesti dal 2007 (decreto-legge 7/2007, articolo 10, comma 3). Se ti serve uno di questi servizi, controlla che l’attività compaia nella visura.
Il DM 274/1997 prevede inoltre fasce di classificazione in base al volume d’affari, necessarie per partecipare agli appalti pubblici. L’iscrizione in una fascia è facoltativa: se l’impresa l’ha richiesta, la visura la riporta e indica il volume d’affari; non averla non è un’irregolarità.
Quali documenti chiedere prima di firmare
| Cosa verificare | Dove o come |
|---|---|
| Iscrizione e attività di pulizia | Visura camerale aggiornata |
| Dimensioni dell’impresa | Fascia di classificazione nella visura, se presente (DM 274/1997) |
| Contributi INPS e INAIL in regola | DURC |
| Contratto collettivo e inquadramento del personale | Dichiarazione dell’impresa nel preventivo o nel contratto |
| Copertura dei danni a persone e cose | Polizza di responsabilità civile verso terzi, con il massimale |
| Sicurezza nella sede di un’azienda | Documenti per l’idoneità tecnico-professionale e informazioni sui rischi (articolo 26 del d.lgs. 81/2008) |
| Servizio messo per iscritto | Preventivo dopo il sopralluogo, con attività, frequenze, extra e IVA |
| Referente e sostituzioni | Nome e contatto del referente, regole per ferie e malattia |
Il contratto collettivo conta anche per il prezzo: le tabelle del Ministero del Lavoro sul costo orario del personale valgono per chi applica il contratto del settore. Nella guida su quanto costa un’impresa di pulizie trovi i valori in vigore e come usarli per leggere un’offerta.
Le responsabilità di chi affida il lavoro
Se affidi le pulizie come impresa, professionista o datore di lavoro, l’articolo 29 del d.lgs. 276/2003 ti rende responsabile in solido con l’impresa di pulizie per le retribuzioni e i contributi dovuti ai lavoratori impiegati nell’appalto: i lavoratori possono chiederti le retribuzioni fino a due anni dalla fine del contratto, mentre per i contributi l’Ispettorato del lavoro applica la prescrizione di cinque anni. La regola non si applica a chi affida il lavoro come persona fisica, senza attività d’impresa o professionale. Il caso del condominio e gli altri obblighi sono nella guida sulla responsabilità solidale nell’appalto di pulizie.
Il DURC dimostra che i contributi sono in regola, non che gli stipendi siano pagati: per contratti di importo rilevante chiedi anche una dichiarazione sul pagamento delle retribuzioni del personale impiegato. La responsabilità vale anche per i dipendenti di eventuali subappaltatori.
Se hai dipendenti e le pulizie si svolgono nei tuoi locali, l’articolo 26 del d.lgs. 81/2008 ti chiede di verificare l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa, di informarla sui rischi e di coordinarti con lei. Il DUVRI non serve per i servizi che in un anno non superano cinque uomini-giorno, salvo i rischi particolari indicati dalla norma; un servizio continuativo di solito li supera. I dettagli sono nella guida sul DUVRI per le pulizie.
Sopralluogo e preventivo: cosa aspettarsi
Un’impresa che conosce il lavoro chiede di vedere gli spazi prima di dare un prezzo, perché metri quadri e numero di stanze non bastano a stimare le ore. Durante il sopralluogo dovrebbe chiederti orari, accessi, materiali delle superfici e aree da escludere.
Il preventivo dovrebbe descrivere attività e frequenze per ogni ambiente, prodotti, extra e IVA; i criteri per confrontare due offerte sono nella guida su quanto costa un’impresa di pulizie.
Le domande sull’organizzazione del servizio
Prima di firmare chiedi come funzionerà il servizio nella pratica:
- chi è il referente e come lo contatti per segnalazioni e variazioni;
- chi sostituisce l’operatore in caso di ferie o malattia, e con quale preavviso te lo comunicano;
- come vengono gestiti chiavi, badge e codici dell’allarme;
- come puoi verificare il lavoro e cosa succede se un intervento non corrisponde al piano;
- se negli stessi spazi lavorano di solito le stesse persone.
Una risposta utile indica una persona e un canale precisi; una disponibilità generica non ti aiuta quando c’è un problema.
Segnali da non sottovalutare
- tariffa oraria inferiore al costo del lavoro delle tabelle per il livello degli operatori, senza una spiegazione, oppure ore non indicate quando il prezzo sembra molto basso;
- preventivo senza sopralluogo per spazi grandi o con esigenze particolari;
- nessun contratto scritto, o pagamenti chiesti in contanti senza fattura;
- visura che non riporta l’attività di pulizia, oppure DURC non fornito;
- sanificazioni promesse senza indicare procedure, prodotti e requisiti dell’impresa: la differenza tra pulizia, disinfezione e sanificazione aiuta a capire che cosa ti stanno offrendo.
Scegliere un’impresa di pulizie a Trento
La visura di qualsiasi impresa si scarica a pagamento da registroimprese.it o si chiede alla Camera di commercio di Trento. Per gli edifici nella ZTL del centro storico chiedi come l’impresa organizza accesso e scarico delle attrezzature.
GoPulizie è un’impresa di pulizie a Trento che lavora con un sopralluogo, un piano scritto e un referente per ogni cliente. Trovi come organizziamo il servizio per condomini, uffici, hotel e attività commerciali.
Domande frequenti
Posso chiedere il DURC a un’impresa di pulizie?
Sì. Il DURC attesta la regolarità dei contributi INPS e INAIL e vale 120 giorni: in un contratto lungo chiedine uno aggiornato circa ogni quattro mesi.
Serve un contratto scritto anche per un piccolo ufficio?
La legge non lo impone, ma conviene: le clausole da controllare sono nella guida sul contratto di pulizie.
Meglio un’impresa grande o piccola?
Dipende dal servizio. Per un ufficio o un condominio conta soprattutto che ci siano persone per le sostituzioni e un referente raggiungibile; per sedi grandi o con più turni servono abbastanza operatori da coprire più aree nello stesso momento.
Fonti
- Legge 25 gennaio 1994, n. 82, disciplina delle attività di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione
- DM 7 luglio 1997, n. 274, regolamento di attuazione della legge 82/1994
- Decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, articolo 10, comma 3
- D.lgs. 10 settembre 2003, n. 276, articolo 29
- D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, articolo 26
- Ministero del Lavoro, decreto direttoriale n. 25 del 30 marzo 2026 sul costo medio orario del personale delle imprese di pulizia
