Guida al contratto

Contratto di pulizie: cosa deve contenere

A cura di GoPulizie · Aggiornata il

Il contratto con un’impresa di pulizie è un appalto di servizi, regolato dall’articolo 1655 del codice civile. La legge non impone la forma scritta, ma un contratto chiaro è il modo più semplice per sapere, mesi dopo, che cosa era compreso nel prezzo e come si gestisce un disaccordo.

Questa guida elenca le clausole da controllare o da chiedere e spiega le regole del codice civile che valgono quando il contratto non dice nulla, in particolare su recesso, revisione del prezzo e subappalto.

Le clausole in sintesi

Clausole da controllare prima di firmare
ClausolaChe cosa scrivere
ServizioAree, attività per area, frequenze, orari ed esclusioni, anche in un allegato tecnico
Prodotti e attrezzatureChi li fornisce; carta, sapone e altri materiali di consumo compresi o a parte
PrezzoCanone o tariffa, IVA, scadenze di pagamento
ExtraCome si chiedono, chi li approva e a quali prezzi
AdeguamentiQuando cambia il prezzo: rinnovi del contratto collettivo o indice ISTAT
Durata e recessoData di inizio, durata, rinnovo e preavviso
ControlliReferente, canale per le segnalazioni, tempi di risposta e recuperi
PenaliFatti misurabili e importi proporzionati
PersonaleContratto collettivo applicato, sostituzioni, DURC aggiornato
SubappaltoSolo con autorizzazione scritta del committente
Sicurezza e assicurazioneRischi dei locali, DUVRI quando previsto, polizza di responsabilità civile
Chiavi e riservatezzaCustodia di chiavi, badge e allarme; riservatezza su documenti e informazioni

Il servizio: allegato tecnico e preventivo

La parte più importante è la descrizione del servizio. Deve permettere a chiunque di verificare, dopo un intervento, se quello che è stato fatto corrisponde a quanto concordato: per ogni area le attività, la frequenza e la fascia oraria, più le attività periodiche e le esclusioni.

Spesso questa parte è un allegato tecnico, oppure il preventivo firmato richiamato nel contratto. Per un ufficio puoi partire dalla checklist delle pulizie in ufficio; in ogni caso indica chi fornisce prodotti, attrezzature e materiali di consumo come carta e sapone.

Prezzo, extra e adeguamenti

Il contratto deve indicare il canone o la tariffa, se gli importi sono con o senza IVA e le scadenze di pagamento. Per gli extra scrivi come si richiedono, chi li approva prima dell’esecuzione e con quali prezzi.

Gli adeguamenti meritano una clausola precisa, per esempio legata ai rinnovi del contratto collettivo del personale o all’indice ISTAT. Senza clausola resta l’articolo 1664 del codice civile: se circostanze imprevedibili fanno variare il costo dei materiali o della manodopera tanto da cambiare di oltre un decimo il prezzo complessivo pattuito, si può chiedere una revisione solo per la parte che supera il decimo. Gli aumenti del contratto collettivo già fissati alla firma difficilmente sono imprevedibili: per questo serve una clausola. Per capire come nasce il prezzo, consulta la guida su quanto costa un’impresa di pulizie.

Durata, rinnovo e recesso

Scrivi data di inizio, durata, eventuale rinnovo automatico e preavviso per recedere. Un primo periodo più breve, per esempio di tre mesi, permette a entrambe le parti di verificare che il piano funzioni. Se firmi condizioni generali predisposte dall’impresa, il rinnovo tacito, il recesso riservato all’impresa o i limiti alla sua responsabilità valgono solo se li approvi specificamente per iscritto (articolo 1341 del codice civile); chi firma come consumatore ha anche le tutele del Codice del consumo.

Se il contratto non prevede nulla, valgono due regole. Per i servizi continuativi senza una durata stabilita, ciascuna parte può recedere con il preavviso pattuito o, in mancanza, con quello stabilito dagli usi o comunque congruo (articoli 1677 e 1569 del codice civile). In un appalto a tempo determinato il committente può comunque recedere, ma deve indennizzare l’impresa delle spese, del lavoro eseguito e del mancato guadagno (articolo 1671); il contratto può regolare il recesso in modo diverso, per esempio con un preavviso senza indennizzo del mancato guadagno. Se stai già pensando di passare a un’altra impresa, i passaggi pratici sono nella guida su come cambiare impresa di pulizie.

Controlli, segnalazioni e penali

Indica il referente dell’impresa, il canale per le segnalazioni e i tempi entro cui l’impresa risponde e recupera un intervento non eseguito. Una segnalazione utile riporta data, area e problema, meglio con una foto.

Le penali, se previste, funzionano quando sono legate a fatti misurabili, come un intervento saltato e non recuperato, e hanno importi proporzionati. Una clausola penale limita il risarcimento alla penale stessa, salvo che sia previsto il risarcimento del danno ulteriore (articolo 1382 del codice civile); è dovuta anche senza provare il danno e il giudice può ridurla se è manifestamente eccessiva (articolo 1384).

Personale, subappalto e sicurezza

  • personale: contratto collettivo applicato, gestione delle sostituzioni e impegno a fornire il DURC aggiornato;
  • subappalto: l’impresa non può affidare il servizio ad altri senza l’autorizzazione del committente (articolo 1656 del codice civile); se lo autorizzi, chiedi chi lavorerà nei tuoi spazi;
  • sicurezza: informazioni sui rischi dei locali e, nelle aziende, coordinamento e DUVRI quando previsti dall’articolo 26 del d.lgs. 81/2008;
  • assicurazione: polizza di responsabilità civile verso terzi con il massimale;
  • chiavi e riservatezza: chi custodisce chiavi, badge e codici dell’allarme, cosa succede se si perdono, e l’impegno a non consultare documenti e informazioni presenti nei locali.

Se affidi il lavoro come impresa o professionista, ricorda che rispondi in solido delle retribuzioni e dei contributi dei lavoratori dell’appalto fino a due anni dopo la fine del contratto: trovi i dettagli nella guida su come scegliere un’impresa di pulizie.

Domande frequenti

Il preventivo firmato vale come contratto?

Se descrive servizio, prezzo e durata ed è accettato per iscritto, può valere come contratto. Conviene comunque che riporti anche le clausole su extra, adeguamenti e recesso.

Chi firma il contratto per un condominio?

L’amministratore, dopo l’approvazione dell’assemblea. Il contratto è del condominio, quindi resta valido anche se l’amministratore cambia. Per la ripartizione della spesa fra i condòmini vedi la guida su chi paga la pulizia delle scale.

Fonti

  • Codice civile, articoli 1341, 1382, 1384, 1569, 1655, 1656, 1664, 1671 e 1677
  • D.lgs. 10 settembre 2003, n. 276, articolo 29
  • D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, articolo 26

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